Safer Internet Day 2025

Safer Internet Day 2025

Le iniziative del Liceo


Il Safer Internet Day è una giornata internazionale che ha come obiettivo la promozione dell’utilizzo sicuro e responsabile di Internet, in particolare da parte di bambini e adolescenti. Ricorre ogni anno il secondo martedì di febbraio e coinvolge scuole, organizzazioni, aziende e istituzioni di oltre 180 paesi del mondo. Quest’anno si è svolto l’11 febbraio.

Il nostro Liceo ha partecipato alla giornata con una serie di interessanti attività, per sensibilizzare su temi come la sicurezza online, il cyberbullismo, il bullismo, la protezione della privacy e l’uso consapevole delle tecnologie digitali.

L’iniziativa ha interessato soprattutto le classi del biennio, con due diverse attività.

Le classi prime hanno partecipato alla diretta streaming a cura del progetto #cuoriconnessi, nato dalla collaborazione tra Unieuro e Polizia di Stato contro il cyberbullismo, per sensibilizzare genitori, insegnanti e ragazzi a un uso consapevole dei device connessi alla rete. La partecipazione alla diretta è un’esperienza molto utile ed efficace, basata sull’idea di rete e condivisione, per cui nessuno deve sentirsi solo ma “connesso” agli altri, soprattutto nei momenti di difficoltà.

Le classi seconde, invece, si sono riunite in aula magna per un incontro formativo organizzato e gestito dai docenti Maria Rosaria Mirra, Federico Palladini e Laura Zeppieri.

Nelle due ore di attività sono stati affrontati vari temi, tra i quali il bullismo, la prevenzione dei rischi del web e del cyberbullismo e c’è stato un interessante focus sul fenomeno, ancora poco conosciuto, del cd. hikikomori.

La Prof.ssa Maria Rosaria Mirra (attuale referente di istituto per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo) ha svolto un sondaggio con gli studenti avente ad oggetto il linguaggio utilizzato dai bulli e partendo dai risultati, ha fornito ai ragazzi gli strumenti necessari per praticare una comunicazione non ostile e un modello di relazione rispettoso di sé e degli altri sia nella vita reale che on line. Il bullismo e il cyberbullismo sono infatti forme di violenza che solitamente si concretizzano attraverso messaggi offensivi, insulti, minacce o con la diffusione di contenuti umilianti.

Il Prof. Federico Palladini ha ricordato agli studenti i molti rischi della rete e le possibili conseguenze personali e giuridiche, ma soprattutto il corretto atteggiamento da assumere, dal punto di vista psicologico e civico, per la prevenzione di fenomeni di prevaricazione, come bullismo e cyberbullismo. Il professore ha parlato di empatia, che spesso necessita di essere accompagnata dalla compassione, al fine di evitare tali episodi ed agire per far sì che non si verifichino o che se si risolvano nel modo migliore. Inoltre, nel richiamare la legge n. 71 del 2017 (recentemente modificata) e il ruolo che deve avere la scuola nella prevenzione e nel contrasto di tali fenomeni, ha citato alcuni tra gli episodi più conosciuti di cyberbullismo, tra cui quello di Carolina Picchio.

Nella seconda parte dell’incontro, la Prof.ssa Laura Zeppieri, ha trattato il fenomeno dell’hikikomori, per una maggiore coscienza del problema e per sensibilizzare sulla necessità della rilevazione tempestiva e preventiva dei “campanelli d’allarme”. Il termine hikikomori deriva dalle parole giapponesi “hiku” (tirarsi indietro) e “komoru” (ritirarsi) e definisce un isolamento sociale volontario, una sorta di autoreclusione da parte di ragazzi che interrompono ogni forma di rapporto interpersonale. In molti casi questo isolamento è causato da episodi di bullismo, cyberbullismo o comunque da progressiva incapacità di socializzare.

Molto interessante è stato il collegamento via meet con due insegnanti, madri di ragazzi hikikomori, che hanno fornito la propria preziosa testimonianza su tale fenomeno, e con Roberto Gasparro, il regista del film “La Chiocciola”, che ha affrontato, per primo in Italia, la condizione degli hikikomori.

Queste attività, che hanno molto attirato l’attenzione di noi ragazzi, hanno lo scopo di favorire al massimo il rispetto tra le persone, la comunicazione amichevole e in generale una sana capacità relazionale e sociale, oltre che l’uso consapevole, prudente e adeguato della tecnologia, per prevenire e contrastare il bullismo, il cyberbullismo e ogni forma di prevaricazione e di conflitto.

(articolo a cura delle studentesse e degli studenti della 2^D)


Safer internet day alunni